BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv6.5.4//EN
X-ORIGINAL-URL:https://www.cspfea.net/
X-WR-CALNAME:CSPFea
X-WR-CALDESC:Soluzioni Software e servizi per l&#039;Ingegneria
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE
BEGIN:VEVENT
CLASS:PUBLIC
DTSTART;TZID=Europe/Rome:19700101T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240131T235500
DTSTAMP:20231227T134100
UID:MEC-63037479984401b6b290392b86938bbd@cspfea.net
CREATED:20231227
LAST-MODIFIED:20240202
PRIORITY:5
TRANSP:OPAQUE
SUMMARY:29-31 gennaio 2024 | CSPFea a infraBIM Open Lione 2024
DESCRIPTION:IBO2024, o infraBIM Open, è un evento internazionale dedicato a tutti gli attori del settore infrastrutturale, al fine di aiutarli a comprendere gli interessi strategici e le migliori pratiche dell’integrazione openBIM.\nIl primo evento si è svolto nel 2018 a Tampere, Finlandia: questa è la sesta edizione e nel 2023 c’erano più di 500 partecipanti di 31 nazionalità diverse.\nLa sesta edizione di InfraBIM Open 2024 avrà luogo per la seconda volta in Francia, precisamente a Lione, presso il “Palais de la Bourse”, dal 29 al 31 gennaio 2024.\nNel corso di questo evento, avremo il privilegio di portare il nostro contributo con la presentazione dell’ing. Paolo Segala, CEO di CSPFea e CIO di FEA Engineering, insieme all’ing. Rodrigo Bortolini, Technical Sales Engineering, nella sessione 1.2 – Innovazione, fissata per il 30 gennaio alle 11:00.\nLe sfide dell’InfraBIM per ponti e viadotti: casi studio reali per sistemi di monitoraggio, modellazione, analisi strutturali ed ispezioni\n																														\nNel contesto attuale delle infrastrutture la definizione di flussi metodologici è un aspetto ancora poco consolidato e spesso sottovalutato nelle fasi di progettazione e gestione di tali progetti. La collaborazione interdisciplinare emerge come un elemento cruciale per garantire un’interoperabilità sia orizzontale che verticale. Tuttavia, le società di progettazione si trovano attualmente a fronteggiare la mancanza di risorse formate nel campo del BIM, e la digitalizzazione avanza in modo frammentato, spesso senza sfruttare appieno le potenzialità dell’interoperabilità.\nLe aziende specializzate nella progettazione di ponti e viadotti vantano competenze tecniche avanzate nella progettazione strutturale, ma si trovano spesso di fronte a sfide nell’integrare discipline non strettamente correlate alla progettazione strutturale. Pertanto, risulta di vitale importanza fornire una formazione mirata a queste figure professionali, consentendo loro di esplorare nuovi flussi di lavoro.\nIl primo passo non consiste solamente nell’insegnare l’uso del software, bensì nel favorire la comprensione di come integrare le proprie competenze in un processo costruttivi più ampio e nel promuovere una collaborazione sinergica con altre discipline.\nDurante l’intervento, si esploreranno i processi chiave delle infrastrutture presenti nel territorio, analizzandoli attraverso modelli realizzati con l’impiego dei seguenti software specialistici:\nMidas CIM: software BIM Authoring dedicato alla modellazione BIM delle infrastrutture come ponti, viadotti e gallerie,\nMidas Civil: software FEM specializzato nel calcolo strutturale,\nMidas FEA NX: software FEM ad elementi solidi, studiato per gestire l’interazione terreno – struttura ed analisi solide di dettaglio.\nCome primo caso studio, presenteremo il primo modello BIM rappresentativo del ponte sullo Stretto di Messina, mettendo in luce i vantaggi ottenuti e le sfide affrontate durante la fase di modellazione delle infrastrutture.\nPer le strutture esistenti, descriverò un ponte situato nel Nord Est Italia, spiegando i tipi di dati che sono presenti nel modello, le differenze tra dati statici e dinamici e come questi sono stati integrati nel modello. Questa modellazione mira a creare un modello dedicato alla gestione delle infrastrutture, includendo la modellazione dei sensori e i risultati dalle indagini in – situ.\nInfine, per le strutture esistenti che richiedono un recupero strutturale, illustrerò il caso del ponte Leonardo Da Vinci a Sasso Marconi, Italia, delineando il flusso di lavoro metodologico per questo tipo di intervento. Le fasi di costruzione saranno definite utilizzando sia il modello esistente che quello con modifiche progettuali, con un particolare focus sull’interoperabilità verticale tramite l’analisi strutturale agli elementi finiti con i software Midas Civil e Midas FEA NX.\nUn apporto all’innovazione si riscontra sia nelle costruzioni appena realizzate che nelle strutture già esistenti. Questo contributo implica lo scambio di informazioni tra diverse discipline nelle nuove costruzioni e la condivisione di dati statici provenienti da sensori e indagini in-situ per la loro integrazione nel sistema di gestione dei ponti, le BMS.\n			\n						Maggiori informazioni su infraBIM Open 2024\n					\n
URL:https://www.cspfea.net/eventi/infrabim_open_lione_2024/
CATEGORIES:news
LOCATION:web
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.cspfea.net/wp-content/uploads/2023/12/infrabim2024cspfeasmall.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR
